La Psicologia Transpersonale è una branca della psicologia nata a fine degli anni ‘60 derivante dall’incontro tra la Psicologia Umanistica, la Psicoanalisi e le principali saggezze orientali e spirituali che nei secoli e nei millenni hanno attraversato e influenzato la storia e la vita dei popoli umani.
Oltre alla dimensione psichica ordinaria la Psicologia Transpersonale indaga anche gli aspetti non ordinari, spirituali e sottili della natura intima umana attraverso l’esperienza e lo studio di quegli stati di coscienza che trascendono i confini dell’Io personale.
Sul piano educativo e clinico essa opera per la conoscenza e la realizzazione del “Sé”, il vero Io di ogni individuo, centro sano, saggio, potente, creativo e trasformatore.
Primi fondatori
Abraham Maslow (1908 – 1970), psicologo statunitense e padre della Psicologia Umanistica.
È stato il primo psicologo a proporre un ampliamento transpersonale della psicologia affinché questa si interessasse, oltre che della dimensione ordinaria della vita umana, anche di quella spirituale e di conseguenza della relazione tra l’Essere Umano e l’Universo.
«Dovrei pure osservare che, a mio avviso, la psicologia umanistica, la Terza forza della psicologia, è transitoria, è un prologo ad una Quarta psicologia ancor più “elevata”, trans-personale, trans-umana, incentrata sul cosmo anziché sui bisogni e sull’interesse umano, oltrepassante la condizione umana, l’identità, l’autorealizzazione e così via.»
(Abraham Maslow)
Roberto Assagioli (1888 – 1974), psichiatra e teosofo italiano, sembra essere stato il primo ad utilizzare il termine “transpersonale” riferito alla psicologia.
Egli è stato il fondatore della Psicosintesi, modello educativo e psicologico nato dalla psicoanalisi e poi orientatosi verso l’integrazione delle principali saggezze orientali come ad esempio lo Yoga e il Buddismo.
La Psicosintesi è nata con lo scopo di permettere all’individuo la piena conoscenza e la piena realizzazione del Sé, considerato come l’autentico centro unificatore della psiche.
“Così come c’è una volontà personale (…) c’è una Volontà transpersonale, che è una espressione del Sé transpersonale ed opera dai livelli superconsci della psiche. È la sua azione che il sé personale o “io” sente come un’”attrazione” o una “chiamata”.
(Roberto Assagioli)
Carl Gustav Jung (1875 – 1961), psichiatra e psicoanalista svizzero, è stato il padre della Psicologia Analitica o Psicologia del profondo.
Attraverso il metodo empirico, basato sull’esperienza clinica, ha dedicato la sua vita al tentativo di comprendere e descrivere la struttura e la dinamica della psiche.
Grande attenzione è stata attribuita da Jung soprattutto allo studio dei simboli, dei miti e dell’analisi dei sogni come vie principali per conoscere l’inconscio, sia individuale che collettivo.
Nei suoi studi ha indagato inoltre la relazione tra la psiche individuale, quella collettiva e l’universo intero, portandolo ad una concezione psichica coerente con il paradigma della Psicologia Transpersonale.
“La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell’universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell’anima.”
(Carl Gustav Jung)